15 trend per il 2020 in ambito Retail e E-commerce
15 trend per il 2020 in ambito Retail e E-commerce
Dalle tecnologie di vendita innovative ai nuovi e sorprendenti canali di vendita, ecco le 15 principali tendenze del retail da tenere d’occhio nel 2020.
15 trend per il 2020 in ambito Retail e E-commerce

Dalle tecnologie di vendita innovative ai nuovi e sorprendenti canali di vendita, ecco le 15 principali tendenze del retail da tenere d’occhio nel 2020.

Come sempre, con il nuovo anno arrivano nuove tendenze nel mondo del retail e dell’e-commerce. 
Dalle tecnologie di vendita innovative ai nuovi e sorprendenti canali di vendita, ecco le 15 principali tendenze del retail da tenere d’occhio nel 2020.

1. Negozi fisici per i brand nativi digitali

Molti brand nativi digitali come Glossier, Casper e Zalando, hanno iniziato online e ora stanno lanciando ed espandendo la loro presenza fisica.

Secondo gli esperti immobiliari, si prevede che brand nativi digitali apriranno 850 negozi fisici nei prossimi 5 anni, con New York come destinazione più popolare.

La maggior parte dei brand digitali che aprono negozi vende abbigliamento, il che ha senso; è una categoria in cui gli acquirenti traggono sicuramente beneficio dall’interazione personale con il prodotto.

La tendenza è in entrambe le direzioni: sta accadendo che i marketplace come Amazon si stanno spostando verso forme di retail tradizionale, e i retailer tradizionali si stanno spostando verso i marketplace per rimanere rilevanti nell’economia digitale”.

2. Shopping con AR

Il futuro è adesso: la realtà aumentata (AR), l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale (AI) sono il presente. I rivenditori stanno sfruttando la tecnologia AR per colmare il divario tra il digitale e il fisico.

Mega-brand come Target, Lowes e Amazon hanno lanciato le funzionalità AR che permettono agli acquirenti di immaginare i mobili nelle loro case.

3. Migliorare l’esperienza di acquisto

Per molti, metà del divertimento dello shopping consiste nel provare diversi look. Ecco perché l’app Virtual Artist di Sephora è fantastica per gli amanti dello shopping online. Si possono provare diversi colori per le labbra, lo spessore delle ciglia, l’ombretto e i colori delle guance. Provando diverse tonalità in un solo click, si può facilmente vedere quali colori sono belli e quali no. Questa esperienza virtuale è ancora meglio di un’esperienza di persona, dove dovrai applicare e rimuovere il trucco fino a quando non ne avrai trovato uno che ti piace. Questa applicazione rende l’esperienza di shopping divertente permettendovi di truccarvi il viso con vari look. È possibile sperimentare con sfumature che normalmente non si farebbero. Se ti piace il look che hai creato, puoi facilmente cliccare sul pulsante Shop per acquistare i prodotti. Questo ti permette di vivere un’esperienza di shopping divertente, rendendo l’acquisto una parte facile e naturale del processo.

Per aiutare a livellare il campo di gioco, Shopify sta rendendo questa innovativa tecnologia di vendita al dettaglio più accessibile ai marchi più piccoli attraverso Shopify AR

4. Personalizzazione del prodotto

I prodotti unici sono un classico simbolo del lusso: avere qualcosa che nessun altro al mondo ha.

Sia i negozi di e-commerce che quelli fisici oggi offrono molte opzioni per personalizzare il vostro acquisto, dai monogrammi e i ricami a schemi di colore completamente unici.

La personalizzazione permette ai clienti di acquistare un prodotto su misura per le loro esigenze e il loro stile.

Ad esempio, Levi’s offre ricami personalizzati su jeans e giacche in denim, mentre NIKE permette agli acquirenti di personalizzare completamente le proprie scarpe da ginnastica per un paio davvero unico.

5. Ricerca visiva

Un’altra tendenza di vendita al dettaglio basata sull’Intelligenza Artificiale, è la ricerca visiva che permette agli acquirenti di trovare e acquistare un prodotto semplicemente scattando una foto. Con un semplice clic l’intelligenza artificiale fa la sua magia per identificare il prodotto (o trovare articoli simili) in più siti di rivenditori.

La funzione Pinterest’s Lens, ad esempio, utilizza la tecnologia AI e la fotocamera dell’App Pinterest per cercare pin visivamente simili.

La ricerca basata sull’intelligenza artificiale è destinata a diventare sempre più comune, rendendo più facile per gli acquirenti trovare e acquistare ciò che vogliono quando vogliono.

6. Esperienze Omnichannel

“I consumatori non pensano in termini di canali: “Ehi, penso che farò un po’ di shopping online”. Per loro è solo “shopping”.

Poiché i confini tra le esperienze d’acquisto digitali e quelle fisiche si confondono, i rivenditori devono riuscire a offrire un’esperienza di acquisto coerente attraverso tutti i canali, sia online che offline .

7. Pop-up shop

Parlando di digital-gone-offline, i pop-up shop stanno avendo un grande momento: secondo Storefront, il temporary retail dovrebbe generare 80 miliardi di dollari su base annua.

Le vetrine temporanee sfruttano il principio di scarsità e l’emozione di prodotti mai visti prima per fornire un’esperienza che spinge gli acquirenti a presentarsi – e ad acquistare.

Da Amazon ai luxury brand di moda, sempre più pop-up store stanno spuntando in tutto il Paese. Queste esperienze di shopping, progettate e curate in modo da coinvolgere i clienti, sono un ottimo modo per aumentare le vendite, interagire con i clienti di persona, raccogliere dati sugli acquirenti e generare entusiasmo attorno a un brand.

8. Consegna il giorno stesso

Quando si tratta di acquisti online, sembra che le aspettative dei clienti per i tempi di spedizione siano sempre più veloci. Prima c’era la consegna in 2 giorni con l’ascesa di Amazon Prime, diventata poi il giorno successivo. Ma nell’era della gratificazione istantanea, gli acquirenti vogliono i loro ordini il prima possibile.

PwC riferisce che l’88% dei consumatori è disposto a pagare per una consegna in giornata o più veloce. Da Amazon’s Prime Air, che utilizza la tecnologia drone per consegnare gli ordini degli acquirenti in 30 minuti o meno, all’ascesa delle start-up di robot di consegna, la consegna sta diventando sempre più veloce perché il return on experience è uno dei parametri su cui i consumatori valutano l’esperienza con un brand.

9. Social shopping  

L’e-commerce e i social media si stanno intrecciando. I post e le storie su Shoppable Instagram, in particolare, sono decollati nell’ultimo anno, con il 41% dei brand di e-commerce che utilizzano questa funzione.

Sappiamo che i consumatori sono fortemente influenzati da ciò che vedono sui social media, soprattutto dagli influencer; poter acquistare direttamente sulla loro piattaforma social di scelta è il prossimo passo logico nel commercio omnicanale.

Il 2020 è il grande momento per i retailer per sfruttare i canali social che i loro clienti già utilizzano.

I retailer possono trarre vantaggio dall’aumento del social shopping collaborando con gli influencer e curando i profili social del loro brand, in particolare su Instagram e Pinterest.

Scopri come utilizzare l’Influencer Marketing per il tuo brand.

10. Brand a private label

Per differenziarsi nell’attuale panorama della vendita al dettaglio, i rivenditori hanno investito più risorse che mai nelle private label.

Secondo CB Insights, le vendite di prodotti a marchio privato stanno crescendo tre volte più velocemente dei prodotti di marca. Le private label possono aiutare i marchi storici a rimanere rilevanti in un panorama in cui molti acquirenti hanno più a cuore la qualità e l’accessibilità economica che il nome di un marchio.

Nel 2020 è possibile che un sempre maggior numero di marchi privati faranno leva sull’ossessione degli acquirenti di trovare l’equilibrio tra alta qualità e basso prezzo.

 11. Marchi etici e basati sul valore

Secondo Forrester, gli acquirenti valutano sempre più spesso i prodotti e i marchi sulla base dell’etica e dei valori di un’azienda. I consumatori sono sempre più consapevoli dell’etica che sta alla base delle aziende da cui acquistano.

Marchi come The Body Shop hanno sempre messo in evidenza i loro valori come una pietra miliare della loro attività, ma poiché i consumatori chiedono più trasparenza, i marchi meno disponibili non potranno più farla franca nascondendo pratiche commerciali poco chiare o operazioni non rispettose dell’ambiente.

Offrire un’autentica trasparenza e prendere posizione su questioni etiche può essere rischioso per i marchi, ma se fatto nel modo giusto, può contribuire a creare fiducia nei clienti e a costruire loyalty.

12. Digital ADV

La pubblicità online è sempre stata una parte importante della strategia di marketing di qualsiasi marchio. Ma il valore del digital e soprattutto del social advertising oggi è in continua crescita.

I brand pagano di più per i loro annunci, ma il guadagno cresce in modo esponenziale.

Nel primo e secondo trimestre del 2019, è stato dimostrato che la pubblicità su Amazon rappresenta più del 25% del totale delle vendite dei brand.

Scopri quali sono i tre momenti giusti per fare ADV su Facebook e Instagram

13. L’evoluzione di Google Shopping

Google Shopping è un servizio di shopping che permette ai consumatori di navigare, confrontare e acquistare prodotti fisici tra i diversi rivenditori senza dover visitare il sito web di ogni singolo marchio.

È un modo di fare acquisti senza interruzioni, poiché è possibile realizzare tutto ciò di cui si ha bisogno senza dover mai lasciare Google. Un minuto prima si può fare una ricerca sui prodotti e cercare l’ispirazione, per poi saltare rapidamente all’acquisto vero e proprio nel momento successivo.

Gli inserzionisti possono ora trarre vantaggio da nuovi tipi di campagne e funzionalità della piattaforma pensati per lo shopping: annunci acquistabili su Google Images, Vetrina annunci per lo shopping, Campagne Shopping intelligenti, Shopping Actions.

14. La personalizzazione è il futuro dell’Email Marketing

Il valore della personalizzazione è ben noto: i dati dimostrano che i marketer che utilizzano una comunicazione che si avvale di tecniche di personalizzazione avanzata hanno ricavi dall’ e-mail marketing significativamente maggiori rispetto a quelli che non lo fanno.

Nonostante questi risultati, un numero sorprendentemente alto di campagne viene ancora lanciato senza una personalizzazione significativa. Un recente rapporto di ricerca ha rilevato che quasi il 40% dei marketer ha dichiarato di non aver quasi mai personalizzato le proprie email.

 E anche quando viene implementato un certo tipo di personalizzazione, spesso si limita alla stessa personalizzazione di base che usiamo da anni: un nome nel saluto, un acquisto recente nel corpo, una città o uno stato statico menzionato nell’oggetto, e così via.

Queste tecniche possono essere efficaci – e sono sicuramente già un passo nella giusta direzione – ma per soddisfare le crescenti aspettative dei clienti bisogna fare molto di più, ecco come.

15. Nuovi canali di breakout per i marchi dell’e-commerce

I brand oggi più che mai hanno infinite opzioni creative per raggiungere il loro pubblico (e il nuovo pubblico).

Un’applicazione come TikTok, sebbene nuova in ambito pubblicitario, è una delle piattaforme digitali più popolari e in rapida crescita, con 30 milioni di utenti attivi ogni mese (negli Stati Uniti) e più di 150 milioni di utenti in tutto il mondo.

È stata la seconda app più scaricata sia in Google Play che nell’Apple Store a novembre 2019, e i suoi download sono saliti del 25% solo negli Stati Uniti – non è un’impresa facile considerando i milioni di app a cui oggi hanno accesso gli utenti di smartphone.

Infatti, a partire dal 2020, TikTok ha addirittura superato Instagram, Snapchat e Messenger, in termini di download.

Se la tua strategia pubblicitaria ti sembra stagnante, il 2020 è una buona occasione per testare un nuovo canale o mercato. TikTok è solo uno dei tanti canali emergenti per i marchi dell’e-commerce da sfruttare nel nuovo anno.

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Autore
Stefania Pollastri
Customer Journey Specialist

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